20 Gennaio 2021

Corsi e ricorsi storici di: Danilo Franco

CORSI E RICORSI STORICI

 

Nel corso dei secoli XI-XII, i normanni, a seguito della loro scesa nel Meridione della penisola italiana, sottrassero il Sud Italia al dominio arabo-bizantino.

La Calabria, in mano ai bizantini, era al quel tempo molto diversa da come è oggi.

Il suo stato ci viene ricordato da un’importante fonte araba, redatta a Palermo fra 1139 e 1154, il cosiddetto “Libro di Ruggero”, di Idrisi, geografo arabo a servizio del re normanno.

In Calabria c’erano “città vetuste e belle, piccole e popolose ma ricche di traffici, con porti attivi sul mare e scali fluviali. Era ricca di mercati, campi coltivati e molini mossi dall’acqua dei fiumi. Cerano molte rocche ben costruite ed era popolosa e ricca di ogni ben di Dio”, e aggiungo io, vi era la presenza di una importante attività estrattiva e siderurgica.

Gli uomini del nord (Normanni) attirati da queste ricchezze, conquistarono il Sud, ma invece di depredarlo e renderlo una landa desolata, lo fecero più ricco, lo unificarono e lo resero Nazione, che recitò, per molto tempo, un importante ruolo nella geo-politica del bacino del mediterraneo. Costruirono castelli, città, chiese, monasteri e incentivarono l’economia e la cultura.

Nulla a che vedere con la precedente, fu la discesa del 1860, di altri uomini del nord, questa volta i piemontesi-lombardi, che spinti dalla cupidigia dei Savoia, conquistarono, senza una dichiarazione di guerra, più con l’intrallazzo massonico inglese che con le armi, uno Stato autonomo e ricco.

I nuovi conquistatori del nord, scesero attratti dalle ricchezze del sud, proprio come avevano fatto i normanni, ma non agirono come loro migliorando le cose, ma depredarono, uccisero, distrussero città, chiusero le industrie e resero loro colonia tutto in Sud Italia, rendendo le regioni del sud soprattutto la Calabria, che era tra le regioni più industrializzate d’Italia, la più povera d’Europa.

Se si ammette che il Sud fu conquistato per essere aiutato a crescere e ad essere più ricco, bisogna distinguere l’agire dei normanni che effettivamente lo fecero e sottolineare che i Savoia, invece lo sottoposero ad una vera e propria rapina a mano armata!

Oggi, essendo il meridione d’Italia più povero di quando fu occupato dai Savoia, significa che qualcosa non quadra, nell’agire degli ultimi invasori, oppure viene da pensare che l’intento della loro occupazione del regno dei Borbone non era quello di renderci economicamente più forti, ma ben altro.

Viene da dire, che la Questione Meridionale fu “costruita” ad arte, per risolvere la Questione Settentrionale!

Danilo FRANCO

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